rejected works
In caso di incendio rompeteci pure
Ci chiamano in agenzia e ci dicono: abbiamo bisogno di una comunicazione per domani mattina. Erano le 18:00. Anche questi, come la maggior parte dei clienti, credono che lavorare con il computer voglia dire osservarlo mentre lui fa il lavoro. Non sanno che c’è sempre un uomo che clicca il mouse e scrive sulla tastiera, e molte, molte donne che cercano un’idea da realizzare. Quella sera si fecero le dodici; sei ore di fuoco, per rimanere in tema. La campagna era impegnativa, istituzionale, con tantissimi spunti già utilizzati, un briefing annebbiato e la partita dell’Italia in tv. Siccome siamo dei perfezionisti – minimalisti – concettuali abbiamo scartato tutte le proposte che raffigurassero pompieri, fuoco, boschi, case incendiate e uomini a torso nudo sporchi di cenere con bambini in braccio. Così, tanto per complicarci la vita. Abbiamo pensato a tutto ciò che ricordava i pompieri e che fosse al contempo astratto e leggibile, in modo da coinvolgere attivamente l’osservatore nella decodifica del messaggio. Dopo molte ore di sperimentazione totale, urla (dovute alla partita), strana musica giapponese e camicette sporche di pizza ci siamo arrivati. Il messaggio era semplice, ironico e originale. Cosa vuoi di più, signor pompiere? “Ma guardi, forse era meglio farlo senza immagine, solo con il numero di telefono al centro in grande”. Gli abbiamo consigliato di riguardarsi “I pompieri di Viggiù"
categoria: Istituzionale
agenzia: Scai Comunicazione Potenza
cliente: Vigili del Fuoco
direzione creativa: Michele Franzese
art director: Michele Franzese
copywriter: Valerio Genovese
fotografia: Corbis
graphic designer: Paolo Lanzalone
marketing executive: Paola Santarsiero
motivo del rifiuto: Resistenza ad abbandonare la linea di impostazione delle precedenti campagne istituzionale
Da più di vent’ anni formiamo persone fantastiche
La campagna ci è stata commissionata dall’Università della Basilicata nell’anno 2004. Lo scopo era quello di invogliare i giovani ad iscriversi alle Facoltà presenti nella nostra regione. Quest’obiettivo era molto arduo poiché da anni assistiamo, in Basilicata, a migrazioni di massa verso regioni con maggiori possibilità lavorative e università con migliore offerta formativa. Dovevamo convincere i giovani a frequentare l’Università della Basilicata e avevamo un grande problema, quello di non poter utilizzare alcun vantaggio competitivo reale all’interno della comunicazione. Semplicemente perché vantaggi competitivi non ce ne sono. L’unica caratteristica rilevante che il cliente ha sottolineato sono i venti anni di attività universitaria; caratteristica abbastanza ambigua e poco utile al fine di persuadere i giovani. Per questo motivo abbiamo deciso di puntare su uno slogan ironico che catturasse subito l’attenzione e riuscisse contemporaneamente a far partecipare l’osservatore. L’aspetto più interessante della comunicazione è, oltre alla geniale (modestamente) integrazione tra visual e copy, il triplice significato dell’aggettivo fantastico. Infatti il “fantastico” è riferito sia ai personaggi fiabeschi, sia alla caratteristica dell’individuo formato all’università della Basilicata e sia, purtroppo, alla quantità esigua di laureati annuali che rendono “fantastico” chi ci riesce. Scartato perchè ritenevano migliore il loro slogan “Università della Basilicata, la scelta migliore per il tuo futuro”.
categoria: Istituzionale
agenzia: Scai Comunicazione Potenza
cliente: Università degli Studi della Basilicta
direzione creativa: Michele Franzese
art director: Michele Franzese
copywriter: Stefano Vaccarelli
fotografia: Corbis
graphic designer: Paolo Lanzalone
marketing executive: Paola Santarsiero
motivo del rifiuto: Il cliente ha preferito un’ idea ed un format più tradizionali
C'è poco da ridere
I politici, che strani personaggi… Lo hanno capito bene quelli di “PoliticaMente”, orientati al marketing strategico e politico, ricerche e sondaggi. Ci hanno commissionato una campagna molto interessante che giocasse sulla politica e sulla proverbiale incapacità organizzativa dei suoi protagonisti. Almeno, questa è stata la nostra idea. Loro volevano soltanto che le giacchette blu sapessero dell’esistenza di quest’agenzia e la interpellassero. Insomma, era una comunicazione di posizionamento. Il cliente voleva qualcosa di impatto, che “facesse ridere ed elogiasse contemporaneamente”.
Il nostro stile ci impone di ascoltare il cliente, cogliere le sue intime intenzioni e realizzarle in modo da anticipare le sue infinite modifiche. Così abbiamo detto esattamente il contrario di ciò che il cliente voleva, riuscendo ad ottenere una comunicazione efficace attraverso un contenuto ironico molto più alto e con un effetto potenziale sull’osservatore decisamente superiore. Questa campagna è piaciuta molto ma non è stata realizzata perché l’agenzia “PoliticaMente” ha capito che in politica c’è poca mente, e anche molta sfiducia per iniziative del genere.
categoria: Istituzionale
agenzia: Scai Comunicazione Potenza
cliente: PoliticaMente
direzione creativa: Michele Franzese
art director: Michele Franzese
copywriter: Valerio Genovese
fotografia: Corbis
graphic designer: Paolo Lanzalone
marketing executive: Paola Santarsiero
motivo del rifiuto: Sfiducia nella potenzialità del format.
Pensano che sia un problema.Io no.
Una campagna impegnativa. Quasi una sfida. La campagna si basa su un progetto di nostra concezione, “al di là del muro”, che ha lo scopo di avvicinare all’azienda il cliente diversamente abile. Il cuore di “al di là del muro” è l’omonimo sito web, attraverso cui i diversamente abili hanno la possibilità di partecipare ad un concorso che premia le storie di chi, con forza, ha saputo meglio contrastare i pregiudizi sociali. Perciò, abbiamo pensato di liberare il messaggio dall’usuale pietismo che caratterizza le campagne di sensibilizzazione sui diversamente abili. Al centro della comunicazione, abbiamo avuto il coraggio di mettere il punto vista del disabile. Le immagini che proponiamo come esempio sono soltanto la punta dell’iceberg di molte altre realizzazioni che vedono l’inconsapevole partecipazione di Roosevelt, di Hawking e di molti sportivi con problemi motori.
categoria: Campagna Sociale
agenzia: Scai Comunicazione Potenza
cliente: Azienda sanitaria
direzione creativa: Michele Franzese
art director: Michele Franzese
copywriter: Valerio Genovese
fotografia: Corbis
graphic designer: Paolo Lanzalone
marketing executive: Paola Santarsiero
motivo del rifiuto: Poco coraggio nell’ accettare un format cosi “forte”
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